lunedì 4 gennaio 2010

Dolce far niente


Dopo il Natale in famiglia, tour de force di cibo e sentimenti e una settimana di lavoro, arrivano le vere, agognate vacanze.
Il 31 abbiamo preso in affitto un'auto, un'improponibile coupé Peugeot, riempito una valigia di cibo e una di DVD + libri/riviste e siamo partiti, direzione campagna padana.
Avvolti nella nebbia, nel calduccio della casa in legno e pietra, abbiamo appeso le scarpe al chiodo e ricaricato le pile a suon di vongole e gamberoni, panettone, struffoli e champagne, con immersione nel cinema d'essay da Madame Butterfly di Cronenberg, 8 e 1/2 di Fellini a Manhattan di Allen con intermezzi da nerd con The Big Bang Theory.
Satolli di pace e relax siamo tornati nella Milano dei saldi con un unico desiderio: estendere il più possibile quel rarissimo dolcefarniente.

giovedì 17 dicembre 2009

Lavoro o elemosina?

Impigrita dalla neve ho deciso di mollare lo scooter e prendere la metro.
E sorpresa! Mentre ronfavo a occhi aperti, sono entrati di corsa nel vagone cinque ragazzi di età diverse che hanno suonato allegramente una fisarmonica, tre violini e una chitarra. Strumenti scalcagnati di legno consunto, un po' scordati, un po' scoordinati, ma che allegria!
Sorridevano, si scambiavano sguardi d'intesa, cercavano di andare a tempo, magari stavano provando quel pezzo per la prima volta e hanno continuato per tante fermate senza limitarsi alla mera raccolta del denaro.
Altro che quelli che ti impongono il lavaggio del parabrezza al semaforo o l'acquisto di una rosa o l'elemosina con 4 bambini intorno ecc.
Sono stati bravi e coinvolgenti aldilà dell'esecuzione vera e propria.
Un momento bello e rigenerante.

lunedì 14 dicembre 2009

Il mese della trottola

Chissà perché si concentra sempre tutto in pochi giorni, menate, piaceri e mille commissioni burocratiche lasciando da parte i regali di natale che anche quest'anno dovrò fare all'ultimo.

Così, in una giornata lavorativa 9-21, mi trovo a dover incastrare:
- cene natalizie con amici che chiedono manicaretti napoletani manufatti che prevedono acquisto di alimenti che a Milano non si trovano + preparazione di ore (quelle notturne);
- recupero e raccolta entro il 2009 di fatture, spese, bollettini per quella sòla della p.iva, che è mille volte peggio della ritenuta d'acconto;
- procedure burocratiche infinite per saldare, disdire, chiudere servizi (A2A, telecom, tiscali, tim, tarsu ecc). Lunghe attese telefoniche con i call center, con musichette improponibili e i poveri interlocutori, che ogni volta che li sento mi si stringe il cuore se penso ai loro contratti e mi si allarga quando ascolto le idiozie che dicono anche se cercano di essere tanto, tanto gentili.
E dopo il call center arriva il martello della verifica sulla qualità del servizio, ho ricevuto anche 5 telefonate sul cellulare perché volevano che rispondessi a un questionario sul mio livello di soddisfazione, dei masochisti che insistono per farsi insultare.
- le telefonate della famiglia lontana che chiama per organizzarti i giorni del Natale dalla colazione al post cena che nelle feste a Napoli si ragiona per pasti anche se di fatto non ci sono interruzioni se non per spostarsi da una casa all'altra :-/
Così mi toverò a gennaio con le pacche nell'acqua, per di più ingrassate di 20 kg.

venerdì 20 novembre 2009

pillole di saggezza

"I creativi e i tecnici appartengono a due mondi totalmente separati, mondi che non si parleranno mai! Un creativo non potrà mai essere un tecnico e viceversa.
Se un creativo ha capacità tecniche, è un creativo mediocre"

PS I tecnici, ai quali si fa riferimento in questo caso, sono dei giornalisti che scrivono articoli per un sito web e che a stento riescono ad avviare il computer e ad aprire il client di posta elettronica.

martedì 17 novembre 2009

una giornata tipo

h. 9.00 bestemmie nel traffico, soprattutto contro gli scooteristi dell'ultima ora, quelli estivi che stanno incredibilmente tirando in lungo
h. 9.30 tentativi vani di capire chi sono e cosa devo fare, di nascondermi che è lunedì e che è già buio e umido
h. 10.00 riunione con il capo
h. 10.30 progetto A: telefonata con il fornitore per fare in modo che ti dia quello che gli stai chiedendo da due settimane
h. 11.00 progetto A: report della telefonata per allineamento interno
h. 11.30 progetto A: tentativo di stampare documenti visual a sfondo nero e litigio con la stampante che si rifiuta di sputare fuori le stampe e oltretutto protesta con un alert sonoro che diletta i colleghi di diversi piani
h. 12.00 progetto B: riunione per presentazione grafica di un altro fornitore in ritardo di mezz'ora, tempo di attenzione generale 10 minuti, il relatore è banale e soporifero e, in breve, si creano i capannelli per i quali nessuno ascolta nessuno. La riunione si trascina ovviamente sino alle 16.00
h. 16.00 progetto A: progress con il direttore del sito, approfitto del suo ritardo per prendere una brioscina cartonata del '14 dalla macchinetta
h. 18.00 progetto A: aggiornamento del fornitore sui nuovi sviluppi e risollecito consegne
h. 18.30 progetto B: gestione feedback del direttore del sito sulla presentazione delle 12.00 e consulenza sulla user interface
h. 21.00 progetto B: mail di aggiornamento per il fornitore sulla presentazione
h. 21.30 progetto B: aggiornamento telefonico per il capo sull'ultima riunione/mail
h. 22.00 attraversamento della città, con pilota automatico inserito, per le vie deserte di Milano
h. 22.30 arrivata a casa, vedo che è iniziato Flash Forward, dico: "tanto c'è la replica in seconda serata" e mi si risponde: "questa è la replica della seconda serata".
Mi sa che continuo a sbagliare qualcosa. :-/

giovedì 5 novembre 2009

Spadellamenti e spentolamenti

In questi giorni faticosi, uggiosi e freddini, quando esco dall'uff l'unica cosa che desidero è tornare a casa e cucinare. E' strano, sono cotta, devo scapicollarmi per arrivare al supermercato quell'attimo prima che chiuda, passo almeno 2/3 ore in piedi accanto ai fornelli, eppure cucinare è l'unica cosa che mi rilassa sul serio.
Scegliermi gli ingredienti, ragionare sulle combinazioni e i gusti, sperimentare e preparare piatti nuovi. Spettacolo!
Di solito tutto parte da una voglia. Voglia di crespelle? Voilà le crespelle bitto e spinaci. Voglia di fiori di zucca? Voilà quiche di fiori di zucca o fiori di zucca in pastella. Voglia di torta ai mirtilli (che ho da qualche anno, dall'uscita di My Blueberry Nights, il film più brutto del mio regista preferito :-( ? E voilà la mia torta di compleanno e così via...voglia di pesce all'acqua pazza, o maccheroni al forno con il ragù, friarielli, pizze di scarola e torta di carote, tagliatelle ai funghi e moscardini con i piselli. Tra un po' riprenderò a fare anche il pane, ma lì mi ci vogliono le farine 'bbbuone che al supermercato non esistono.
Il paradosso è che adesso ho la voglia di cucinare, ma non ho lo spazio per invitare. Se non altro ho chi amorevolmente mi fa da cavia.

lunedì 26 ottobre 2009

Blog, tempi che furono

Ormai quotidianamente mi imbatto in post di commiato, blog in coma o lasciati alla deriva del net-oceano. Scampoli di parole, pensieri, identità, lasciati lentamente all'oblio.
Perché? Cosa è cambiato?
Sarà perché i nuovi strumenti a disposizione - twitter, friendfeed, facebook o tumblr - i messaggi condensati in 140 caratteri o gli status estemporanei, disperdono tutte le nostre energie?
O perché siamo talmente abituati al mordi e fuggi che non abbiamo più voglia di leggere un testo che superi i 200 caratteri a meno che non sia un articolo serio?
Sarà perché il blog è stato una moda, ormai superata da strumenti più cool o, diciamolo, più semplici e veloci?
Sarà perché pensiamo che il gioco del blog non valga più la candela? O perché usiamo spesso un smartphone dal quale è più comodo postare testi brevi?
Non lo so.
Fatto sta che mi mancano molto i post ragionati, quelli semiseri e ironici degli amici come Gionnipeppe, i racconti tascabili, le recensioni spontanee e disinteressate dei blogger salvati nel mio reader. Si trattava sempre di post fondati su una riflessione un po' più meditata e, checché se ne dica, nessun altro strumento, per quanto cool, ne rimpiazzerà la qualità.
E così, non mi rimane che prendere atto di questa moria e cancellare ad uno ad uno i feed dei blog che furono. :'(